Il profilo terminale per piastrelle

Oggi parliamo del profilo per le piastrelle, cos’è, a cosa serve e se è proprio necessario: facciamo chiarezza.

Quando ho cominciato a lavorare per fare gli angoli delle piastrelle si usavano i jolly: delle piastrelle, uguali a quelle che si stavano usando, ma con un bordo tagliato a 45 gradi per poterle giuntare perfettamente senza lasciare vedere la malta.

Oggi solo poche aziende di rivestimenti producono ancora i jolly per cui è diventato uso comune rifinire gli spigoli con degli elementi che accompagnammo una piastrella all’altra. Questi profili generalmente sono fatti in alluminio, pvc, ottone e acciaio, con varie finiture di colore per poterle abbinare alle piastrelle e si usano spesso per le mensole in muratura e gli angoli all’interno dei bagni.

 

Un altra soluzione è quella di finire il muro con una piastrella diversa con il bordo finito in modo da fare una sorta di tamponamento alla fine del muro. Questo sistema però non può essere usato per gli angoli ma solo per le mensole.

 

Un’altra tecnica per evitare l’uso dei profili in alluminio consiste nel tagliare le piastrelle in modo da sovrapporre un bordo ad un altro, a T. Per questa tecnica bisogna avvalersi di un posatore bravo, perché va calcolato con estrema precisione il taglio in modo da sovrapporsi perfettamente alla piastrella che sta sotto. Con un posatore bravo potreste valutare anche l’opzione di tagliare i bordi delle a 45 gradi direttamente in cantiere.

Vintage mon amour

Stile shabby, vintage o mix and match…? Facciamo chiarezza. Da anni mi occupo di interiors design e allestimenti per case di moda e negozi, nel tempo ho imparato ad inserire elementi vintage in un progetto a seconda del mood richiesto. Dalla mia esperienza ho individuato tre tipi di tecniche: “shabby chic”, “vintage moderno” e “mix and matc”
Lo stile “shabby chic” consiste nell’utilizzare mobili e oggetti di modernariato anonimi, non legati ad un designer o al vintage moderno. Per lo più sono mobili dei primi del 900 in stile Cippendale e Liberty, come armadi, cassettiere, pitturati con colori pastello. Questi insieme a tovaglie, tende in pizzo, abajour e altri oggetti che sembrano trovati nel baule della nonna, conferiscono all’ambiente un carattere romantico e femminile. La declinazione provenzale è detta “country chic” costituita da un mobilio più essenziale con mobili decapati, adatto alle residenze estive o di campagna appunto.

Lo stile “vintage moderno” invece utilizza oggetti o arredi di design, come per esempio le lampade di Castiglioni, i tavoli di Cassina, le chaise longue di  Le Corbusier… o anche arredi anonimi, ma appartenenti allo stile  moderno degli anni ’50 e ’60. È uno stile che funziona molto bene in un ambiente moderno ed essenziale e conferisce allo spazio un carattere ricercato e intellettuale. Lo si trova spesso negli appartamenti in città, loft, studi di creativi…

Lo stile “mix and match” non è uno stile vero e proprio, ma è il sistema più usato per arredare con elementi vintage senza esagerare e senza rinunciare alla funzionalità di un mobilio moderno. Questa tecnica si basa sull’effetto estetizzante generato dal contrasto tra il vecchio e il nuovo. Si ritrova principalmente nelle case di lusso, dove prevale uno stile moderno e curato nel quale si inseriscono pochi pezzi vintage o antichi a volte di particolare pregio. Si potrebbe definire anche stile eclettico dove si creano atmosfere uniche e personalizzate sulle esigenze della committenza.

Showroom Zanellato

In zona Savona-Tortona-Solari, a Milano in un  ex laboratorio, abbiamo realizzato il progetto per il nuovo showroom Zanellato.

La struttura  si trova all’interno di uno storico stabilimento dedicato alla produzione di turbine elettriche, operativo fino a metà degli anni ’90.

Lo spazio di oltre 450 metri quadrati in un unico piano, con un altezza di 10 metri , è stato pensato come un ambiente aperto e fruibile. Gli uffici, i servizi e la sala riunioni sono stati realizzati in una struttura a soppalco.

Il mood è minimal ed essenziale, i colori sono neutri e a pastello, gli arredi espositivi sono realizzati su progetto con il logo dell’azienda, mentre per le sedute e i tavoli sono stati scelti nell’azienda Sitia.

Le pareti sono usate per l’esposizione di foto o opere d’arte che danno l’idea di uno showroom galleria.

Gli elementi che volevamo valorizzare sono la luce naturale, che entra dalle 11 finestre lunghe e strette e la vastità dello spazio che accoglie le linee Nina, Postina e Duo di Zanellato.

cucina shabby a milano

milano, febbraio 2018

allestimento al circolo nonostante marras 2017

via cola di rienzo 8 milano aprile 2017

allestimento al circolo nonostante marras 2016

via cola di rienzo 8 milano, aprile 2016

allestimento al circolo nonostante marras 2015

via Cola di Rienzo 8 Milano aprile 2015

Allestimento durante il fuorisalone presso il flag store di antonio marras di milano. in seguito alla loro esigenza di vendere ed esporre fiori ho realizzato un corner con vasi vintage.
“I vasi di fiori sono nell’immaginario collettivo legati alla dimensione della casa. Rimandano ad una dimensione intima e accogliente, con un retrogusto kitsch del quale si può sfruttare la portata estetizzante.
Le case delle mamme e delle nonne degli anni passati… case calde, funzionali, mai rimodernate, ma femminili. Il recupero di questi oggetti contiene questa nostalgia, e la esprime attraverso il romanticismo del vetro e della forma sempre diversa, decorata e ricercata pur, a volte, nella sua semplicità.”